QUEL CHE PASSA IL CONVENTO - Iniziativa a sostegno dei disabili
La Misericordia a sostegno dei disabili: tante le iniziative organizzate e c’è pure un Comitato con i familiari
La Misericordia di Borgo a Mozzano da sempre è sensibile e attenta alle problematiche e alle esigenze dei diversamente abili e delle loro famiglie. Nel corso dell’anno vengono svolte attività dirette a sostegno di questi soggetti svantaggiati con un educatore dedicato e servizi strutturati. Le esigenze sono molte e l’associazione fa di tutto per venire incontro alle famiglie che le manifestano, ma lo sforzo è davvero notevole e a livello istituzionale non sempre viene riconosciuto e supportato.
L’alto numero di richieste dimostra che a livello istituzionale ci sono lacune nel settore dell’assistenza sociale: per questo la Misericordia ha deciso di dare voce a queste famiglie promuovendo un coordinamento dei familiari di soggetti disabili che, insieme alla Fraternita stessa, cerca di trovare soluzioni ai loro problemi e di far rispettare i loro diritti promuovendo, al contempo, l’integrazione dei diversamente disabili e la loro socializzazione con l’ambiente esterno.
Sebbene la Misericordia abbia fatto presente il crescente numero di contatti da parte di diversamente abili e dei loro familiari e abbia manifestato l’esigenza di essere supportata, per il momento le istituzioni non hanno dato risposta.
Nonostante questo, seppur con grandi sforzi, l’associazione prosegue nel proprio lavoro di supporto sociale organizzando una serie di laboratori estivi, attività di socializzazione e integrazione, rafforzamento delle autonomie, rivolti ai disabili che prevedono un piccolo contributo da parte delle famiglie e che partirà il 19 giugno e proseguirà fino alla metà di settembre. Ci saranno anche attività di autofinanziamento per contribuire a coprire alcune spese, tra queste una cena organizzata per sabato 24 giugno presso il convento di San Francesco e promossa dalla Fraternita in collaborazione con il Comitato dei familiari
L’associazione si augura che le istituzioni prendano atto delle necessità di queste famiglie e vogliano collaborare con l’associazione al fine di offrire maggiori servizi o estendere quelli già presenti a tutti coloro che ne hanno bisogno.